Nel settore aziendalistico, la parola “consulenza” è sempre sinonimo di aiuto speciale fornito per avviare o instradare al meglio una startup piuttosto che un’azienda in difficoltà. Negli ultimi anni, una speciale tipologia di consulenza, definita “strategica“, ha preso piede, sino a rappresentare una vera e propria guida per la trasformazione culturale! In che modo può esserlo?
Prima di rispondere a questa domanda, cerchiamo di chiarire meglio il concetto di “consulenza strategica” nel campo aziendale ed analizziamo com’è cambiata nel corso del tempo.
Consulenza strategica: cos’è?
Immaginate di trovarvi nel bel mezzo di un bosco, lontani chilometri e chilometri di strade sterrate e sentieri scoscesi da casa, senza cartina, col cellulare completamente scarico e con l’auto in panne. Vagate alla ricerca di un edificio, anche perché la notte si sta avvicinando e non volete rimanere all’addiaccio; improvvisamente, quando tutto sembra perso, scorgete la sagoma di una figura in lontananza che si sta avvicinando a voi. In pochi secondi vi è di fronte e si rivela essere un boscaiolo che, cartina alla mano, vi offre indicazioni pratiche e consigli per oltrepassare il bosco e raggiungere una piccola stazione di servizio dalla quale potrete chiamare aiuto; non solo, ma vi spiega una strategia per camminare più sicuri nel bosco, evitando di inciampare tra i rami caduti o non avvicinandosi troppo alle tane di animali selvaggi di cui conosce benissimo la posizione.
Ecco, la vera consulenza strategica, un po’ come quel boscaiolo, è un’attività di consiglio o di supporto nell’impostazione strutturale in merito a cosa va fatto per sviluppare al meglio l’azienda, al percorso che serve per farlo e agli strumenti necessari. Fornisce, inoltre, un valido aiuto per i manager alle prime armi nel campo aziendale, dando consigli pratici e strategici. Nel corso del tempo, tuttavia, la consulenza strategica è cambiata notevolmente, adeguandosi alle condizioni del mondo.
Perché c’è bisogno di consulenza strategica
Eventi come la globalizzazione, la sempre più importanza del web, la sovrabbondanza di prodotti e la crisi economica, oltre che la pandemia degli ultimi due anni, hanno amplificato problemi già esistenti e distorto l’attività normale, spesso causando crisi sparse in moltissime aziende. Questo perché gli sconvolgimenti sono stati profondi sia dal lato della domanda commerciale che dal lato dell’offerta aziendale; tutto questo ha contribuito a creare i mercati più difficili della storia. In questo periodo di tempo altamente instabile le aziende hanno totalmente perso una guida per il loro successo, iniziando a navigare a vista e senza una strategia ben delineata.
Ecco perché la consulenza strategica può diventare un potente alleato nel direzionare realtà aziendali o anche enti locali definendo i percorsi di sviluppo grazie ad una consulenza mirata e professionale. Come può essere d’aiuto la consulenza strategica per le moderne aziende?
In che modo la consulenza strategica può essere una guida
Anni fa, fare un buon prodotto era al centro della strategia aziendale. Tuttavia, l’accresciuta competitività ha messo la competizione con i concorrenti come perno strategico delle aziende.
Per questo, la consulenza strategica risulta essere efficace quando si basa su 3 punti che si diramano dal ruolo dell’azienda:
- Scopo, ovvero come sviluppare la massima competitività dell’azienda sul mercato. Questo si traduce nel ponderare bene quali mercati attaccare, a quali target di clienti puntare, come dare un’identità al proprio brand, quale modello di business usare per affrontare i mercati;
- Modalità di raggiungimento dello scopo, ovvero con che modello di organizzazione agire o come gestire le risorse umane;
- Come permettersi il raggiungimento dei due punti precedenti, ovvero come sviluppare una certa libertà finanziaria e societaria atta ad autostabilirsi sul mercato.
Come avviene la scelta mirata di una consulenza strategica?
Quando si cerca di selezionare una società di consulenza strategica è importante innanzitutto avere un insieme chiaramente definito di aspettative, risultati finali e una tempistica. Bisogna, inoltre, rivedere attentamente le credenziali della società di consulenza e chiedere o controllare almeno cinque referenze, assicurandosi che le società di riferimento abbiano assunto questa società per uno scopo simile, in modo tale da garantire che il confronto sia valido. A cosa deve mirare una consulenza strategica?
Sostanzialmente ad alcuni punti principali:
- aumentare il fatturato di un’azienda;
- razionalizzare i costi di produzione;
- aumentare la produttività;
- aumentare i margini di profitto;
- identificare i mercati profittevoli;
- avere soluzioni che permettono di essere preferiti tra la concorrenza;
- avere sempre la sicurezza di conoscere la direzione nella quale guidare l’impresa con il minimo dei rischi;
- poter risolvere sempre in modo chiaro, pratico ed agevole i tipici problemi aziendali;
- proporre prodotti e servizi desiderati dai clienti.
Come è possibile notare, è un’ampia gamma di obiettivi che la consulenza si pone per guidare un’azienda al successo. Non si può pensare, pertanto, che esista un unico consulente a 360° in grado di occuparsi di tutti e tre gli aspetti succitati; affinché la consulenza strategica risulti essere una guida completa è necessario che ci siano più tipi di consulenti specializzati. Quali possono essere, ad esempio, alcune tipologie di consulente?
- Consulente strategico societario o finanziario;
- Consulente marketing strategico, che va ad elaborare un piano societario vincente;
- Consulente strategico organizzativo, che opera sulla struttura organizzativa;
La gestione dei consulenti è un’abilità importantissima per garantire che l’azienda ottenga un buon rapporto qualità-prezzo, in quanto il ruolo del consulente è riferire periodicamente l’evoluzione a qualcuno facente parte della struttura della gestione dell’azienda. Questa figura dovrebbe essere responsabile di stabilire chiare aspettative e tenere il consulente sulla buona strada per completare il lavoro richiesto. Solo in questo modo si potrà determinare se l’impresa sta ottenendo effettivamente un valore adeguato per il costo della consulenza strategica. Quali sono i servizi principali che una consulenza strategica deve possedere?
- La stesura di un piano di sviluppo aziendale, un documento che indirizzi il cliente a raggiungere gli obiettivi prefissati;
- l’individuazione delle criticità esistenti, ovvero dei punti deboli e degli aspetti per i quali è necessario un processo di riorganizzazione atto alla crescita aziendale;
- il supporto all’interazione istituzionale;
- la creazione di strategie necessarie a sostenere e poi a rilanciare i sistemi produttivi locali.
La consulenza strategica, inoltre, non deve lasciare a piedi le attività dedicate alla pubblica amministrazione; è vero che il target principale è l’azienda, ma una guida dev’essere multi-tasking, capace di dare direttive a diversi clienti. Anche la pubblica amministrazione necessita di eventuale assistenza tecnica in fase di progettazione e valutazione di piani, programmi e interventi territoriali complessi, oltre che lo sviluppo di studi di fattibilità, durante, ad esempio, la fusione o l’unione di Comuni.
In un periodo molto difficile specie a livello finanziario, dove molte imprese sono allo sbando e necessitano di un’impostazione di direzione, anche a lungo termine, per poter ottenere dei risultati, la consulenza strategica potrebbe rappresentare un ottimo modo per raggiungere il successo in maniera guidata. Fare in modo che la consulenza strategica sia un valido aiuto può essere un trampolino di lancio verso una tanto agognata trasformazione culturale.